Il mondo ci chiede di imparare a guardare e a pensare. Abbiamo bisogno di imparare a capire cosa vogliamo dal mondo, e cosa il mondo vuole da noi. Soprattutto all’interno del mondo delle organizzazioni, dominato dall’instabilità e dalla mancanza di un futuro, dove sembrano vuote le stesse parole destinate a costruirlo. Solo la formazione ci può aiutare. Per dare risposta al bisogno di identità, al bisogno di appartenenza, di mantenimento dell’identità nella relazione e alla capacità di progetto. E per capire il senso di tutto questo. Una identità minacciata dall’incerto...

Non sono passati tanti giorni da quando ci siamo scambiati auguri. E abbiamo usato un linguaggio fatto di superlativi: ti auguro un anno pieno di successi, ti faccio mille auguri, spero che tu possa realizzare ogni tuo sogno, sono sicuro che i tuoi proponimenti diventeranno realtà, e così via. Ma poi la festa è finita, il tempo dato per uscire dalla realtà è terminato. Abbiamo di fronte la quotidianità, siamo rientrati nel mondo abituale. Come succede a settembre al ritorno delle vacanze, dove il confronto tra relax e la realtà si fa più acuto: una distanza incolmabile tra quello che ci siamo augurati e la vita di tutti giorni.

I QUADERNI HUMANITIES
di FRANCESCO TULLI

Strumenti utili per il lavoro e la vita quotidiana.
Aiutano a riflettere sulle nostre esperienze e abitudini.
Offrono consigli pratici da sperimentare per migliorare
il nostro spazio nel mondo.

Vuoi collezionarli gratuitamente? Inserisci la tua e-mail
e potrai leggere il tuo e-book, dove e quando vuoi. Eccolo.

[Francesco Tulli - Le Humanities - Quaderno 1]
SCARICA
close-link