Le Humanities perché…

Il mondo ci chiede di imparare a guardare e a pensare.

 

Abbiamo bisogno di imparare a capire cosa vogliamo dal mondo, e cosa il mondo vuole da noi. Soprattutto all’interno del mondo delle organizzazioni, dominato dall’instabilità e dalla mancanza di un futuro, dove sembrano vuote le stesse parole destinate a costruirlo.

 

Sono convinto che la formazione ci può aiutare. Per dare risposta al bisogno di identità, al bisogno di appartenenza e di mantenimento dell’identità nella relazione e alla capacità di progetto. E per capire il senso di tutto questo.

 

Oggi la realtà aziendale richiede una formazione che serva alle persone a non fuggire da sé stesse, ma a parlare con sé stesse. Una formazione all’essere, una risposta alla sfida dell’autorealizzazione.

Il tuffatore, di Nino Migliori, 1951

 

Abbiamo bisogno di una formazione che apra all’autoriflessione e alla maturazione dell’interiorità. La formazione vuole afferrare la realtà, si vuole nutrire di progetti, di visioni per dare senso, dare significato, avvicinare il “perché”. Per rendere presente il futuro. Per rendere futuro il presente.

 

Il mondo ci chiede di imparare a guardare e a pensare. Abbiamo bisogno di comprendere. E di imparare la comprensione.

 

Abbiamo bisogno delle humanities.

 

Francesco Tulli

I QUADERNI HUMANITIES
di FRANCESCO TULLI

Strumenti utili per il lavoro e la vita quotidiana.
Aiutano a riflettere sulle nostre esperienze e abitudini.
Offrono consigli pratici da sperimentare per migliorare
il nostro spazio nel mondo.

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[Francesco Tulli - Le Humanities - Quaderno 1]
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