Quale libro portare con sé in vacanza?

Abbiamo chiesto ai protagonisti delle organizzazioni di consigliare un libro, da leggere o rileggere, da portare con sé in vacanza. È tempo di concedersi una pausa. È tempo di rievocare il rito del sedersi in compagnia di se stessi, per farsi trasportare da quelle righe capaci di regalare nuovi orizzonti.

Fabio Faraglia, Rai consiglia:
L’ARMATA DEI SONNAMBULI
di Wu Ming, Edizione Stile Libero, 2014
Il capolavoro del collettivo Wu Ming. E’ un romanzo storico, ambientato nel periodo del Terrore robesperriano. Attraverso le vicende dei personaggi (veri) abilmente intessute, il libro porta il lettore a scandagliare nella psicologia del popolo: preda di istinti predatori e di affabulatori, di suggestioni di cambiamento e di lotte acerrime per la conservazione. Una meraviglia della narrativa degli ultimi anni.

LEADERSHIP EMOTIVA
di Daniel Goleman, BUR, 2013
…perché è pieno di capi che pensano di saper fare i capi, e quando non hanno risultati non sanno venirne a capo…

Laura Rubini, Italcementi, consiglia:
IL POSTO DI OGNUNO
di Maurizio de Giovanni, Einaudi Stile Libero, 2012
Poiché il sottotitolo è “ l’estate del commissario Ricciardi” propongo questo, ma solo per affinità con la stagione. In verità, se mai letto, è meglio cominciare con “l’inverno”, e ripercorrere tutto il ciclo delle stagioni di Ricciardi. Libro definito giallo, è in realtà molto più ricco e complesso: ricerca storica attenta per ricostruire la Napoli degli anni ’30, precisa caratterizzazione psicologica dei personaggi, illuminanti analisi dell’animo umano. Pagine capaci di affascinare il cuore.

Maria Letizia Morelli, Leo-Pharma, consiglia:
NARCISO E BOCCADORO
di Herman Hesse, Classici Mondadori, 1930
La trama è di un duello fra Natura e Spirito, nella Via alla ricerca della Verità.
Il contrasto tra Ragione ed Istinto, lo definirebbe Nietzsche. La dicotomia tra Eros e Logos.  La distinzione tra “Anima”(inconscio maschile) e “Animus”(inconscio femminile) per Jung.
Narciso, è un profondo conoscitore della religione, ha la capacità di leggere con straordinaria precisione l’animo delle persone, è un ragazzo spirituale. Egli è vittima della filosofia, di cui si sente l’assoluto padrone, e della verità. Grazie a Boccadoro si rende conto che la ricerca della verità tramite il totale controllo dello spirito non è l’unica via, e che non è necessariamente più efficace della via dei sensi. Boccadoro è un artista, con il grande senso di amare e di sentire le emozioni. Ha lo spirito del vagabondo, ereditato dalla madre, modello archetipico per lui. Nel loro viaggio verso la verità scopriranno che l’opposto arricchisce e non esclude. Forte e Potente risuona la Distinzione e/e all’o/o.“Non è il nostro compito quello d’avvicinarci, così come non s’avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra.
La nostra meta non è di trasformarci l’un l’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparare a vedere e a rispettare nell’altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro completamento.”

Alessandra Vizzi, Fire SpA, consiglia:
XY
di Sandro Veronesi, Fandango Libri, 2010
Suggerisco questo libro, nell’ambito della narrativa, per la sua forza evocativa e mistica: un thriller, un viaggio antropologico, sociale con risvolti psicologici forti, scienza e religione  a confronto. Il tutto con lo stile incalzante di Veronesi.

Vittorio Braguglia, Daimler AG, consiglia:
A UN CERBIATTO SOMIGLIA IL MIO AMORE
di David Grossman, Mondadori, 2008
Un libro meraviglioso. Caldo e affettuoso.

Letizia Diomedi, RFI, consiglia:
MI SA CHE FUORI È PRIMAVERA
di Concita De Gregorio, I Narratori-Feltrinelli, 2015
Un terribile fatto di cronaca raccontato attraverso la voce della protagonista, Irina, la mamma di Alessia e Livia. In un fine settimana qualsiasi, all’improvviso, il padre Mathias le porta via. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide e delle bambine non si troverà più alcuna traccia.
“Vorrei ricostruire i frammenti come si ripara un oggetto rotto, prenderlo e portarlo fuori da me”. Irina lo fa attraverso lettere, messaggi, elenchi: ricordare è portare nel cuore, convivere con l’”elefante rosa” del dolore ma anche con l’atavico bisogno di essere ancora felice, contro giudizi e pregiudizi.
Con il suo stile elegante e raffinato, Concita De Gregorio costruisce un avvincente thriller psicologico che, attraverso un percorso narrativo intenso e profondo, ci fa vibrare dentro ogni emozione, fino ad udire “come se un arco invisibile suonasse la corda di una viola che non c’è” il suono dell’amore, che resta salda.

Mariella Gioia, Italcementi, consiglia:
L’ULTIMA FUGGITIVA
di Tracy Chevalier, Neri Pozza, 2013
Il libro affronta il “distacco” dalle proprie origini attraverso il racconto di una giovane donna “quacchera” inglese Honor Bright che, abbandonata dal fidanzato, decide di cambiare vita. In questo libro il “cambiamento“ assume le forme del viaggio: Honor per accompagnare sua sorella Grace, si imbarca dal porto di Bristol per raggiungere l’America, sapendo che non rivedrà mai più la sua amata terra. Una fuga per la libertà vissuta attraverso lo sguardo di una ragazza inglese, un racconto meticoloso dell’America dell’epoca e di un popolo che alla metà dell’800 è ancora alla ricerca di una propria identità.

Maria Teresa Polidoro, Einaudi Tascabili, consiglia:
BENEDIZIONE
di Kent Haruf, NN, 2015
In una piccola cittadina del Colorado Dad Lewis affronta la sua ultima estate facendo i conti con un passato carico di rimpianto e di vergogna. Intorno a lui una moglie che lo cura con amore fino alla fine e una figlia che tenta di recuperare un rapporto con un padre duro, freddo, affettivamente lontano. Scarno, asciutto, preciso, Benedizione è un romanzo struggente sul senso della vita che nutre l’anima, parlando di noi a ognuno di noi.

Gianluca Luongo, Mercedes-Benz Roma SpA., consiglia:
UN ANNO SULL’ALTIPIANO
di Emilio Lussu, Einaudi, 2014
Il libro narra un anno di vita di un battaglione sull’altipiano di Asiago durante la prima guerra mondiale. L’autore è uno degli ufficiali della fanteria presente sull’altipiano, quindi i fatti raccontati sono autentici e descritti con lucidità e a tratti con crudezza. Il lettore quindi viene travolto e trascinato nella drammaticità e nelle atrocità della guerra e riesce con facilità ad immedesimarsi nello stato d’animo disperato dei personaggi. Lo consiglio non solo per l’abilità narrativa dell’autore ma ancor più per l’inevitabile riflessione a cui ci costringe sulla guerra, alle volte sostenuta e guidata da comandanti più esaltati che illuminati.

Domenico De Donatis, Mercedes Benz Roma SpA, consiglia:
IL SEGRETO DI MICOL
Di Fabrizio Negroni, Youcanprint, 2015
Scritto dal collega e amico Fabrizio Negroni che, oltre ad essere manager di azienda, è anche un giovane scrittore emergente. Si tratta di un romanzo di amicizia e fratellanza che con un pizzico di ironia, ci porta indietro nella Seconda Guerra Mondiale e lo fa con la speranza e la consapevolezza di andare avanti senza dimenticare… Micol riceve dal suo migliore amico una piccola spilla a forma di farfalla. Quest’oggetto, dall’aspetto inoffensivo, custodisce un segreto lungo settanta anni che travolgerà la sua vita. Un segreto che affonda le sue radici nella Seconda Guerra Mondiale e nell’orrore della Shoah e che suo nonno, ex comandante partigiano ormai malato non potrà più rivelarle.

Paola Scotto di Santolo, BNP Paribas, consiglia:
ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO
di Marco Missiroli, Feltrinelli, 2015
Un romanzo di formazione, vissuto tra Parigi e Milano, denso di rimandi letterari e musicali che hanno nutrito l’intelletto e lo spirito di almeno un paio di generazioni.
O ti piace o ti annoia.
A me è piaciuto molto e poi, alla fine, ho letto in un paio di righe i nomi a me più cari al mondo, quelli dei miei figli. Ma questa è un’altra storia…

Gianluca Ponzio, Big Bus Tours, consiglia:
UNA COSA DIVERTENTE CHE NON FARÒ MAI PIÙ
Di David Foster Wallace, Minimum fax, 2012
Voglio consigliarvi una lettura leggera e divertente ma non superficiale; si tratta di un saggio, o forse meglio un racconto breve, edito sulla rivista Harper’s Magazine nel 1996 e poi successivamente pubblicato in Italia. Si trova anche una recente comoda edizione in formato Kindle (2010) di Minimum Fax o anche in formato audiolibro.
Il testo è un dissacrante resoconto della vita a bordo della Motonave Zenith una Nave di oltre 47.000 tonnellate di proprietà della Celebrity Cruise Lines durante la Crociera “7  notti ai Caraibi”. Una ironica ed agghiacciante fotografia dello stile di vita Americano e della Industria delle Cruise Line. Wallace effettua un’analisi sociologica dei viaggiatori e dell’equipaggio ed al contempo offre un’attenta ricostruzione dell’industria delle crociere extra-lusso per poi giungere con una ricca analisi introspettiva, ad offrire le sue personali multiformi reazioni di fronte al “fenomeno crociera”. Questo testo, che si legge tutto di un fiato, è ormai diventato un classico dell’umorismo postmoderno e al tempo stesso una satira spietata sull’opulenza e il divertimento di massa della società americana contemporanea. D’altra parte, Foster Wallace è stato ed è tuttora uno dei più grandi talenti della sua generazione.

Rosario Calandruccio, CPL CONCORDIA, consiglia:
LA RAGAZZA CHE TOCCAVA IL CIELO
di Luca Di Fulvio, Rizzoli, 2015
Un libro può essere scritto bene o male ma non convince se “non mette le cose a posto”: è come grattarsi senza aver prurito…non è detto che dia sollievo. Quindi questo libro, per quel che racconta, potrebbe piacere se si è in un momento positivo della vita, di quelli in cui ci si sente eroi. É anche scritto bene.
1515. Il protagonista è un artista della truffa. Scaltro e abile nei travestimenti, ha fatto delle fogne di Roma la propria casa, imparando dalla strada che l’unico modo per sopravvivere è non avere altri cui pensare tranne se stesso. È costretto a fuggire dagli eventi della vita lontano dove potrà rimettere insieme i pezzi della sua vita. A Venezia, nel suo ingannevole intreccio di canali, conosce Giuditta…

Andrea Lo Sasso, Jabil, consiglia:
CIÒ CHE CONTA È LA BICICLETTA: LA RICERCA DELLA FELICITÀ SU DUE RUOTE
di Robert Penn, Ponte alle grazie, 2014
Io sono un amante della bicicletta perché è energia, slancio, sospensione, equilibrio; ma la bicicletta è anche un sogno proprio perché offre il minimo contatto con la terra che viene appena sfiorata. Il libro che suggerisco è di qualche anno fa, ma è una toccante storia d’amore che sa essere anche analisi culturale.

E infine, c’è chi ha suggerito un film da vedere…

Fabio Faraglia, Rai consiglia:
INTO THE WILD – NELLE TERRE SELVAGGE
di Sean Penn, 2008
Per me è meraviglioso e molto metaforico. Una storia vera, di una persona che intraprende un viaggio solitario nell’Alaska Selvaggia per trovare un ‘senso’ alla sua storia: intenso, epico e disarmante, come le esperienze che farà nel suo viaggio.

Giovanni Romani, Albini Group, consiglia:
LE IDI DI MARZO
di George Clooney, 2011
Di questi periodi mi verrebbe da proporre il tema del “ce la farà l’umanità a far fronte e a contenere il mondo dei giochi della politica e della finanza?”
Nel film c’è una mirabile lettura dei giochi della politica e di quanto siano autoreferenziali, indipendenti dai destini dei semplici cittadini. Una conclusione amara quanto realistica fa contrapporre alla storia del rapporto tra due uomini in quasi amici, dove l’istintiva e sincera modalità di stile di vita dell’uno si contrappone al ricercato stile di vita dell’altro. Qui valgono i valori interpersonali, la voglia di vivere di entrambi così diversi e lontani.

Paola Scotto di Santolo, BNP Paribas, consiglia:
DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES
di Jaco Van Dormael, 2015
Perché è divertente, surreale ed è molto, molto profondo.