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DO…MI…SOL… Quali morali scegli tu?

Fiabe e racconti originali e sorprendenti, nascono anche in aule di formazione. Ne abbiamo scelto uno tra i tanti che meriterebbero di essere letti e conosciuti.
È un dialogo tra padre e figlio, scritto da Fulvio Di Nunzio, Dirigente RAI (Radio Televisione Italiana) durante la sua partecipazione al workshop formativo “L’eroe e la Maga” organizzato da Humanities-HXO e condotto dallo scrittore Marco Lodoli.
Ringraziamo Fulvio per averci concesso la sua pubblicazione.

Bambino – «Papà, cos’è questa strana cosa che hai in braccio?»
Papà – «È uno strumento musicale, si chiama cetra. Senti che bel suono: do-mi-sol. Ti piace questo accordo?»
«Oh, si papà, che bello!»
«Ascolta ancora: do-mi-sol. Senti com’è pieno, com’è rotondo, tranquillizzante…Vuoi che lo cambiamo? Proviamo a cambiare una notina? Vuoi?»
«Si, papà, proviamo.»
«Allora ascolta: Do diesis-mi-sol…»
«No, no, papà! È brutto, mi fa paura. Sembra un mostro cattivo. Torna indietro, voglio quello di prima!»
«Va bene, eccolo: do-mi-sol. Va meglio così?»
«Si papà, grazie. Suonamelo ancora.»
«Do-mi-sol-, do-mi-sol…»
«Bello papà. E il mostro non torna più?»
«No, se non lo vuoi tu.»
«Ah…rifammelo sentire l’accordo brutto, papà, ma solo un attimo, mi raccomando.»
«Sei pronto? Eccolo: do diesis-mi-sol»
«Ancora una volta, soltanto una papà.»
«Ma certo: do diesis-mi-sol. Ti fa ancora paura?»
«Non tanto… non sembra più un mostro cattivo. Più lo suoni e più mi sembra pieno, rotondo, tranquillizzante…»
«Ne vuoi sentire un altro?»
«Si papà, proviamo.»
«Eccolo, ascolta. Ti piace questo nuovo accordo?»
«Oh, si papà! È strano, ma è ancora più bello. Persino del primo accordo. Che notine sono, papà?»
«Do… Mi… Sol.»

cetra bianca2

MORALI DELLA FAVOLA

– Nella “bolla” tranquillizzante alla fine ci si annoia, e la curiosità per il cambiamento alla fine prevale.

– Lo stesso concetto di “bolla tranquillizzante” è relativo.

– Fatto il primo cambiamento, gli altri sono più facili.

– Spesso i mostri sono più nella nostra rappresentazione ex ante delle cose che nella realtà delle cose stesse.

Fulvio Di Nunzio

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